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sabato 21 aprile 2012
mercoledì 18 aprile 2012
Riserve d'amore
Amo tutti coloro che non conosco, per gli altri ho sempre qualche riserva.
giovedì 22 marzo 2012
martedì 7 febbraio 2012
Piani di fuga
E allora devi farti coraggio e rivedere i piani di
fuga e arrenderti all’incapacità di pianificare il probabile, a forza di pensare
sempre all’improbabile.
domenica 5 febbraio 2012
Riflessioni nevose
5 febbraio 2012
L'ultima grande nevicata sulla mia città, risale al 1985. Avevo undici anni. Sicuramente mi divertii da matti insieme ai miei amici. I ricordi sono svaniti con la neve nei giorni seguenti ma le sensazioni non si dimenticano. Quando vivo un momento non penso che possa essere unico, irripetibile. E così lo vivo con superficialità e poi quando passano gli anni mi rendo conto che le cose non si ripetono.
L'ultima grande nevicata sulla mia città, risale al 1985. Avevo undici anni. Sicuramente mi divertii da matti insieme ai miei amici. I ricordi sono svaniti con la neve nei giorni seguenti ma le sensazioni non si dimenticano. Quando vivo un momento non penso che possa essere unico, irripetibile. E così lo vivo con superficialità e poi quando passano gli anni mi rendo conto che le cose non si ripetono.
venerdì 27 gennaio 2012
sabato 21 gennaio 2012
Luci mi trasportano altrove
Vedo luci che mi trasportano altrove, salgo sopra una di esse. Mi deturpano il viso, lo ricompongo come fosse pongo, corro all’indietro guardando verso l’alto dove scale a chiocciola salgono verso l’infinita altezza del cielo. Ci salgo su. Gradino dopo gradino comincio a salire.
lunedì 16 gennaio 2012
Senza luce, mi sento aduggiato
venerdì 13 gennaio 2012
Magari mi suicido parzialmente
A questo link potete trovare il racconto inedito con il quale ho partecipato al concorso, senza vincerlo, "Premio Gabriele Olivieri III edizione":
Magari mi suicido parzialmente
Per chi avesse voglia di leggerlo...
Ps: il titolo è "Magari mi suicido parzialmente" e non "Magari mi suicido" come riportato da un quotidiano
on-line.
Magari mi suicido parzialmente
Per chi avesse voglia di leggerlo...
Ps: il titolo è "Magari mi suicido parzialmente" e non "Magari mi suicido" come riportato da un quotidiano
on-line.
domenica 6 novembre 2011
Mi appare la fine
Sempre più spesso, ultimamente con spasmi frenetici e ripetitivi, mi appare la fine.
sabato 5 novembre 2011
Gli anni del nulla felice
Non amo le nostalgie ma sento di dover guardare indietro - ho piena voglia di respirare il vecchio mio secolo passato dove la mia età era fresca come l'aria che ci arrivava in faccia - meno fredda di trent'anni prima - e quindi perfetta! Ero in strada, quasi sempre, insieme agli altri ragazzini - nessuno di noi si preoccupava dei nostri vestiti - nessuno di noi in realtà si preoccupava di niente - giocavamo sull'asfalto come se fosse un campo da calcio con i balconi sovrastanti che facevano da spalti e a volte da lì, qualche amichetto malato o in castigo ci guardava divertito e un po' invidioso calciare il pallone.
Una volta litigai con uno di loro e ci pestammo di botte - in realtà le zuffe erano all'ordine del giorno - c'era vita in noi - tant'è che mi ruppi la mano a forza di cazzottate - e mi ingessai e per poco mio padre non mi ingessava l'altro braccio - ma faceva parte del gioco - ma a noi le giornate sembravano non finire mai e con le biciclette ci allontanavamo da casa e ci sentivamo liberi, viaggiatori, esploratori - ho assaporato veramente la libertà dei pià grandi viaggiatori della storia nonostante fossi a pochi chilometri da casa - e ne combinammo anche delle grosse - e ricordo a dicembre quando si organizzava la "fochera" e si faceva a gara per fare il falò più grande e andavamo a raccogliere legna dove capitava e non solo legna, anche gomme delle auto buttate in qualche discarica - e la ruota di un camion che rotolò giù per tutta via Bernini - che per chi non ce l'avesse presente è una discesa ripida della zona - e arrivata in fondo all'incrocio a tutta velocità, naturalmente non fece lo stop e ringrazio il cielo che non passò neanche un'auto in quell'istante - provo ancora brividi al pensiero - e si fracassò contro il garage di un negozio - ed il bar Pinocchio dove i ragazzi più grandi si rifugiavano mentre noi litigavamo per giocare ai videogiochi e non ai videopoker - ed arkanoid lo amo ancora- ma che diamine - proprio io che non amo essere nostalgico - ma questo presente mi angoscia nonostante ho un telefonino ed un pc e internet e la tv in camera - allora eravamo nudi e rivestiti solamente delle nostre fantasie e la fantasia ti rende ricco - se penso ad allora ho meno paura di questa drammatica crisi - ho meno paura di tutto e per questo mi piacerebbe avere le ginocchia "sbucciate" dall'asfalto sanguinanti e lavate semplicemente sotto una fontanella - una di quelle fontanelle che ancora si trovavano per strada - questo presente mi angoscia un po' meno ora che so che prima o poi lì torneremo: a quegli anni del "nulla felice"
Una volta litigai con uno di loro e ci pestammo di botte - in realtà le zuffe erano all'ordine del giorno - c'era vita in noi - tant'è che mi ruppi la mano a forza di cazzottate - e mi ingessai e per poco mio padre non mi ingessava l'altro braccio - ma faceva parte del gioco - ma a noi le giornate sembravano non finire mai e con le biciclette ci allontanavamo da casa e ci sentivamo liberi, viaggiatori, esploratori - ho assaporato veramente la libertà dei pià grandi viaggiatori della storia nonostante fossi a pochi chilometri da casa - e ne combinammo anche delle grosse - e ricordo a dicembre quando si organizzava la "fochera" e si faceva a gara per fare il falò più grande e andavamo a raccogliere legna dove capitava e non solo legna, anche gomme delle auto buttate in qualche discarica - e la ruota di un camion che rotolò giù per tutta via Bernini - che per chi non ce l'avesse presente è una discesa ripida della zona - e arrivata in fondo all'incrocio a tutta velocità, naturalmente non fece lo stop e ringrazio il cielo che non passò neanche un'auto in quell'istante - provo ancora brividi al pensiero - e si fracassò contro il garage di un negozio - ed il bar Pinocchio dove i ragazzi più grandi si rifugiavano mentre noi litigavamo per giocare ai videogiochi e non ai videopoker - ed arkanoid lo amo ancora- ma che diamine - proprio io che non amo essere nostalgico - ma questo presente mi angoscia nonostante ho un telefonino ed un pc e internet e la tv in camera - allora eravamo nudi e rivestiti solamente delle nostre fantasie e la fantasia ti rende ricco - se penso ad allora ho meno paura di questa drammatica crisi - ho meno paura di tutto e per questo mi piacerebbe avere le ginocchia "sbucciate" dall'asfalto sanguinanti e lavate semplicemente sotto una fontanella - una di quelle fontanelle che ancora si trovavano per strada - questo presente mi angoscia un po' meno ora che so che prima o poi lì torneremo: a quegli anni del "nulla felice"
martedì 26 luglio 2011
forecast 02
Strapparsi le vesti è semplice, per ricucirle occorre esperienza. Quantomeno da sarto.
lunedì 25 luglio 2011
forecast 01
Se sei ansiogeno di tuo ed hai una depressione post-sbronza, e sei in corsa per conquistarti un posto nella storia dei falliti, il posto peggiore dove trovarti è un aereo transoceanico pronto a decollare per l’Italia.
mercoledì 18 maggio 2011
Il racconto breve # 01
«Adoro il salto rapido che c'è in un buon racconto, l'emozione che spesso ha inizio sin dalla prima frase...».
Raymond Carver
Perché il racconto breve? Credo sia per una mia necessità, per una certa rapidità che mi evita la stanchezza, la nauseabonda abbondanza, l'interminabile attesa - ogni cosa che ritarda l'emozione che ho bisogno di vivere - per fretta, credo.
Lorenzo
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